Agricoltura a residuo zero: sfide e soluzioni

Immagine di un trattore agricolo che lavora un campo coltivato dove sta spruzzando fertilizzanti o pesticidi sulle giovani piante, simbolo dell'articolo del blog food di Lifeanalytics sull'agricoltura a residuo zero: sfide e soluzioni

Oggi, la domanda di prodotti ortofrutticoli sani e privi di residui chimici è in costante crescita. Consumatori e grande distribuzione organizzata (GDO) richiedono e ricercano sempre più la sicurezza alimentare, e l'agricoltura a “residuo zero” rappresenta una risposta a questa necessità. Durante un recente webinar abbiamo esplorato il tema, discutendo le sfide e le soluzioni per ottenere colture a “residuo zero” (ma anche “low residue”). Se hai perso l'evento, alla fine dell'articolo troverai un link per accedere alla registrazione completa e ascoltare direttamente le parole dell'esperto.

 

La sfida del residuo zero

L'agricoltura a “residuo zero” si propone di garantire che i residui di prodotti sui prodotti finali siano inferiori a 0,01 mg/kg. Tuttavia, raggiungere questo obiettivo può essere complesso a causa di tre fattori principali:

  1. Cambiamenti climatici: l’aumento delle temperature ha portato all'emergere di nuove fitopatie e parassiti, rendendo la gestione fitosanitaria più difficile, da cui l’uso necessario di prodotti fitosanitari efficaci.

 

  1. Eliminazione di molecole chimiche: la UE sta sempre di più bandendo molecole chimiche efficaci e le case farmaceutiche studiano nuovi fitosanitari di origine biologica, a volte meno efficaci che vanno usati nel giusto modo. Tutto ciò complica la difesa e l’ottenimento di prodotti a basso o zero residuo.

 

  1. Conoscenza delle curve di degradazione: produrre alimenti a “residuo zero” (o low residue) impone la conoscenza delle curve di degradazione anche al cambiare del clima, cosa non immediata da ottenere, poiché ci vuole molta esperienza.     

 

Strategie per raggiungere il residuo zero

Durante il webinar, l’esperto ha presentato le principali pratiche agronomiche e tecnologiche per raggiungere questo ambizioso obiettivo:

  • Creazione delle curve di degradazione: comprendere il tempo di degradazione degli agrofarmaci consente di pianificare al meglio i trattamenti e i tempi di raccolta.
  • Uso di agrofarmaci a basso o zero residuo: l’adozione di prodotti naturali e biologici aiuta a ridurre il numero di trattamenti e, conseguentemente, i residui.
  • Promozione della biodiversità: l’inserimento di pratiche come il sovescio, l’inerbimento tecnico o l’inserimento di siepi, aumenta la biodiversità, da cui un maggior controllo dei parassiti.
  • Ottimizzazione delle tecniche di distribuzione: l’utilizzo di strumenti come le cartine idrosensibili aiuta a monitorare e migliorare la qualità di distribuzione e quindi l’efficacia dei trattamenti fitosanitari.
  • Riduzione piante ad ettaro: minore concentrazione di piante/ha permette una migliore condizione microclimatica attorno alla pianta e un ambiente meno favorevole ai parassiti.

 

 Conclusione

Raggiungere il “residuo zero” non è solo una sfida tecnica, ma rappresenta anche un impegno etico verso la salute dei consumatori. Grazie alla nostra esperienza e ai nostri servizi offerti, le aziende possono affrontare questa sfida con gli strumenti giusti e un supporto costante e professionale.

 

I tuoi esperti di fiducia

I nostri esperti sono al fianco delle aziende agricole e della filiera agroalimentare ogni giorno, offrendo servizi dedicati e personalizzati:

  • Analisi multiresiduali: Forniamo un monitoraggio preciso e veloce (24-48h) di oltre 500 principi attivi, essenziale per ottenere la certificazione di prodotto “residuo zero”.
  • Consulenza tecnica: I nostri specialisti assistono le aziende nell’adozione delle migliori pratiche e nell’interpretazione dei dati analitici.
  • Metodi accreditati e tempi di risposta certi: Applichiamo metodologie accreditate (UNI EN ISO: 15662:2018) sulla maggior parte della gamma di matrici alimentari, garantendo risultati affidabili e tempestivi.
  • Certificazioni: Le nostre analisi sono accreditate e riconosciute da enti come ACCREDIA, Ministero dell’agricoltura, Ministero del lavoro. 

 

Non perdere l’opportunità di approfondire il tema direttamente con il nostro esperto. Clicca sul bottone sottostante per vedere la registrazione integrale del webinar e scoprire strategie pratiche per guidare la tua azienda verso l'agricoltura a residuo zero.

 

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